Storia

La storia di El Palace dalla sua creazione.

  • 1850
  • 1880
  • 1915
  • 1916
  • 1917
  • 1918
  • 1919
  • 1920
  • 1922
  • 1929
  • 1931
  • 1936
  • 1939
  • 1960
  • 1970
  • 1980
  • 1990
  • 2000
  • 2016
  • 2017
  • La filosofia degli hotel Ritz

    Lusso, raffinatezza e servizio personalizzato.

    César Ritz ha segnato un punto di svolta per il settore alberghiero moderno di lusso:

    Stanze con ampi spazi, illuminazione indiretta, tele leggere, fiori freschi, vernice sulle pareti anziché carta dipinta, caminetti decorativi e, per la prima volta, tutte le stanze dotate di un proprio bagno con vasca in marmo, pareti rivestite con piastrelle e tubature di prima qualità.

    Grande importanza è stata data anche a un servizio di attenzione al cliente impeccabile e personalizzato. Inoltre è stata introdotta una cucina di alto livello firmata da Auguste Escoffier, con un menu vasto e vini di qualità, trasformando le sale da pranzo tradizionali degli ospiti in sofisticati ristoranti.

     

  • César Ritz (1850-1918)

    Imprenditore e proprietario d’hotel svizzero, considerato il padre del settore alberghiero moderno.

    Alla fine del XIX secolo fondò la catena di hotel Ritz Development Company, rivoluzionando la storia del settore alberghiero tradizionale e introducendo il concetto di hotel di lusso.

    È il fondatore degli hotel Ritz di Parigi, Londra, Madrid e Barcellona.

    César Ritz morì nel 1918, un anno prima dell’apertura del Ritz di Barcellona.

     

  • I fondatori del Ritz di Barcellona

    Nel giugno 1917 venne fondata l’azienda Hotel Ritz de Barcelona, SA.

    I soci fondatori erano Gonzalo Arnús e Francesc Cambó.

    Il primo consiglio di amministrazione era formato da Gonzalo Arnús (presidente), Eusebio Güell (segretario) e Juan Antonio Güell, Lluís Bosch  e Francesc Cambó. Successivamente venne ampliato.

    A Jacint Montllor, in quel momento direttore del Ritz di Madrid, venne proposto di incaricarsi del progetto di gestione del futuro hotel di lusso di Barcellona.

     

  • Un Ritz a Barcellona

    Dopo la Prima guerra mondiale e in vista dell’Esposizione internazionale di Barcellona del 1929, il politico catalano Francesc Cambó, sostenuto da un gruppo di personalità a lui vicine, chiese a César Ritz di costruire il primo hotel di lusso a Barcellona per dare impulso alla città e ospitare le personalità di maggiore rilievo. Tale richiesta era di natura eccezionale poiché erano stati aperti hotel Ritz solo nelle capitali di altri paesi. Tuttavia, l’imprenditore svizzero accettò.

     

  • La posizione del migliore hotel della città

    Una volta fondata l’azienda Hotel Ritz de Barcelona SA, venne acquistato un terreno in una posizione splendida. Si trattava di un punto privilegiato all’angolo della Gran Vía de les Corts Catalanes con Roger de Lluria, dove si trovava il Teatro Gran Vía. Nel 1916 venne apposto un cartello che annunciava la costruzione di quello che sarebbe stato il miglior hotel della città.

     

     

  • La costruzione dell’hotel

    I fondatori dell'azienda Hotel Ritz de Barcelona, SA, Francesc Cambó e Gonzalo Arnús, nominarono Eduard Ferrés architetto del progetto.

    La realizzazione fu lenta e complicata a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale, che si concluse nel 1918. La scarsità dei materiali, i prezzi alti e le sollevazioni popolari frequenti causarono un forte superamento dell’investimento previsto inizialmente.

    Tre anni dopo l’avvio dei lavori, tutti gli ostacoli erano stati superati e il Ritz di Barcellona era pronto per aprire le sue porte.

     

  • Aperto ma non inaugurato

    Nel 1919 si registrava una grande instabilità sociale in città. Nel febbraio di quell’anno, venne indetto uno sciopero generale quando i salari dei lavoratori vennero ridotti. Di conseguenza venne emesso un decreto in cui veniva definita la giornata lavorativa di otto ore. 

    L’inaugurazione era prevista per il 22 ottobre, ma il clima non era il più adatto per inaugurare il Ritz. Inoltre, un sabotaggio alle tubature dell’hotel e lo sciopero del personale di cucina alla fine di settembre peggiorarono la situazione. La direzione decise quindi di posticipare l'inaugurazione ufficiale e di aprire l’hotel solo con il personale disponibile.

     

  • I primi banchetti

    Uno dei primi banchetti organizzati al Ritz fu all’inizio del 1920, quando si concluse lo sciopero dei dipendenti del settore della ristorazione. Il banchetto era stato organizzato per i dipendenti del Noticiero Universal, che festeggiavano l’introduzione della giornata festiva della domenica. 

    A partire da quel momento, il prestigio della cucina del Ritz aumentò e arrivò ad avere una fama tale che iniziò a curare banchetti al di fuori dell’edificio e addirittura della città. In un anno aveva organizzato 288 banchetti per un totale di 10.234 commensali.

     

  • La prima visita reale

    Nel 1922, il re Alfonso XIII visitò Barcellona per verificare l’avanzamento dei lavori del Palazzo di Pedralbes e soggiornò al Ritz. Per la prima volta l’hotel divenne un alloggio reale.

    Nel 1923 venne proclamato il governo militare del generale Primo de Rivera. Il re e la regina tornarono a Barcellona con Primo de Rivera e alloggiarono ancora una volta nell’hotel, che si incaricò di preparare la maggior parte dei banchetti organizzati durante la sua visita.

    Nel 1924, il palazzo di Pedralbes venne inaugurato ufficialmente e tutta la corte tornò a Barcellona. L’hotel Ritz si riempì di personaggi illustri e vennero organizzati banchetti per la famiglia reale. Alcuni mesi dopo il Ritz accoglieva i re d’Italia.

    Man mano che Barcellona guadagnava prestigio nel mondo, arrivavano al Ritz le personalità più importanti in visita nella città.

     

  • Il Ritz e l’Esposizione internazionale

    Il 1929 è stato un anno di visite ufficiali per il Ritz: i re di Danimarca, la regina Maria di Romania e il presidente della Repubblica del Portogallo visitarono l’hotel a inizio anno. 

    Il 19 maggio 1929, il re Alfonso XIII proclamò l’apertura dell’Esposizione internazionale di Barcellona. In seguito alla cerimonia di inaugurazione, la famiglia reale e il suo seguito visitarono l’esposizione, che comprendeva anche la riproduzione di una stanza del Ritz. Durante la serata venne organizzato un banchetto, durante il quale il Ritz si incaricò della decorazione e del banchetto con molta cura. 

    Considerando il grande impulso rappresentato dall’esposizione per la città, la direzione decise di ampliare l’hotel aggiungendo 60 stanze e atri spazi, arrivando a disporre di un totale di 250 stanze.

     

  • Un periodo di crisi

    Alla conclusione della Esposizione internazionale, Primo de Rivera presentò le dimissioni e il re lo sostituì con il generale Berenguer. Il clima tornò a essere instabile e intriso di tensioni. Nel febbraio del 1931, il generale Berenguer convocò le elezioni, contro la maggior parte dei rappresentanti politici. Le forze antimonarchiche proclamarono la repubblica e la famiglia reale fu costretta a ritirarsi in esilio. Alcalá Zamora venne eletto presidente il 10 dicembre. 

    A seguito di questi eventi, il Ritz attraversò una profonda crisi fino al 1931, poiché poche persone vi alloggiarono e diminuirono perciò i posti di lavoro e le entrate.

     

  • Il sequestro del Ritz

    Il 22 luglio 1936, poco dopo lo scoppio della guerra civile, l’hotel Ritz venne sequestrato dalla FOSIG (la Federazione operaia dei sindacati dell’industria gastronomica) e venne sottoposto a collettivizzazione con l’obiettivo di rendere sociale il settore alberghiero e di eliminare l’ostentazione, e venne chiamato Hotel Gastronomico N.º1. Le cantine vennero convertite in rifugio antiaereo.

    Durante questo periodo venne  convertito anche in centro di raccolta sangue per la Croce Rossa. Agli inizi del 1937, la Generalitat recuperò l’hotel, dove alloggiò le visite ufficiali. Fu anche sede della sottosezione del servizio sanitario dei servizi sociali.

    Infine, grazie a Josep Tarradellas che non ne consentì la trasformazione in sede del dipartimento finanziario, il Ritz tornò a recuperare la sua anima.

     

  • Dopo la guerra

    In seguito alla guerra civile, la direzione dell’hotel cambiò, e venne incaricato della gestione Ramón Tarragó. Il nuovo direttore stilò un piano di azione e di espansione in modo disciplinato e caratterizzato da uno stretto controllo.

    Nonostante la guerra, nel Ritz si poteva sempre mangiare pane bianco, sebbene fosse sottoposto a un controllo rigoroso mediante buoni; anche l’elettricità andava e veniva, perciò l’hotel installò un impianto per produrre autonomamente elettricità. In tal modo, con difficoltà e restrizioni, ma grazie a un team di professionisti eccezionale, l’hotel riuscì a risollevarsi.

     

  • Visite importanti nel periodo 1940-1960

    Carmen Polo

    Heinrich Himmler

    John Knittel

    SM Rey Leopoldo de Bélgica

    SM Rey Umberto de Italia

    Salvador Dalí

    Maria Callas

    Elsa Maxwell

    Arthur Rubinstein

  • Visite importanti nel periodo 1961-1970

    SM Rey Simeón de Bulgaria               

    John Wayne                                       

    Duke Ellington                                     

    Ella Fitzgerald                                     

    SM Rey Miguel de Rumanía                

    Príncipe Rainiero de Monaco              

    Margot Fonteyn                                  

    Charlie Rivel                                       

    Anita Ekberg   

  • Visite importanti nel periodo 1971-1980

    Anthony Quinn                       

    Joseph Cotten            

    Joséphine Baker                    

    Severo Ochoa                        

    Gina Lollobrigida                     

    Xavier Cugat                          

    Sophia Loren                          

    Luís García Berlanga

  • Visite importanti nel periodo 1981-1990

    Josep Pla                                                 

    Cary Grant                                              

    Henry Kissinger                                   

    Diego Armando Maradona          

    Pelé                                                             

    Roman Polanski                                  

    Plácido Domingo                                

    Rock Hudson                                         

    Robert Plant                                          

    Alain Delon             

  • Visite importanti nel periodo 1991-2000

    Alfredo Kraus                        

    Catherine Deneuve                

    Montserrat Caballé                 

    David Carradine                     

    Roger Moore                          

    Michael Douglas                     

    Frank Sinatra                          

    Anthony Perkins                     

    John Major                              

    Paul McCartney                      

    Josep Carreras                      

    Monique Ritz

  • Visite importanti nel periodo 2000-2016

    Woody Allen                                                                

    Paul David Hewson (Bono, U2)                             

    Umberto Echo                                                             

    Whitney Houston                                     

    SM Reina Noor de Jordania                  

    Pierce Brosnan                                                            

    Diane Keaton                                                               

    Mijaíl Gorbachov                                      

    Ken Follet                                                                      

    Patrick Swayze                                                           

    Sir Sean Connery                                      

    David Cornwell                                                            

    Elle Mcpherson                                                           

    Norman Foster                                                            

    Bo Derek                                                                       

    Enrique Iglesias                                        

    Cristina Aguilera                                       

    Catherine Zeta Jones

  • Una ristrutturazione integrale

    Nel 2017, l’attuale El Palace prosegue la sua ambiziosa ristrutturazione integrale con l’obiettivo di recuperare il proprio splendore, lo stile classico e il glamour dei suoi anni migliori.

    Si è prestata particolare attenzione all’offerta di una gastronomia di alto livello e sono state restaurate con attenzione le aree nobili, le suite presidenziali e le stanze standard, con tappeti realizzati a mano, oggetti di antiquariato restaurati e riproduzioni fedeli di oggetti come lampade e tende.

    Uno degli interventi più importanti è stato al settimo piano, con la creazione del giardino Diana. Uno spazio romantico di 750 m2 con oltre 50 tipi di piante, fontane, pergole e piscina, ispirato alla Barcellona degli anni venti e dei suoi migliori giardini.